Attenzione! Futuri in corso #23 – La realtà virtuale entra in cantiere

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Fare formazione significa accompagnare al cambiamento.
Questo ci spinge, inevitabilmente, a guardare al futuro: un futuro che possiamo collaborare a costruire, insieme, in maniera strategica e sostenibile.

Attenzione! Futuri in corso è qui per questo: per decidere insieme verso quale futuro andare.

Indossi il visore, e improvvisamente sei in cantiere.

Non stai leggendo di un’impalcatura instabile: ci sei sopra. Non ti stanno spiegando cosa succede quando un’attrezzatura cede: lo stai vivendo. Il corpo lo sa prima che il cervello abbia finito di elaborare; ed è esattamente lì, in quel momento, che la formazione sulla sicurezza comincia a funzionare davvero.

Il problema non è mai stato la qualità delle informazioni; ma, piuttosto, che le informazioni, da sole, non trasmettono il senso del rischio. Lo descrivono. E c’è una differenza enorme tra sapere che qualcosa è pericoloso e sentirlo.  «La sicurezza non può essere vissuta come un adempimento burocratico», dice Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto. «Deve diventare una competenza quotidiana. E per fare questo bisogna parlare il linguaggio dei lavoratori di oggi».

I numeri, del resto, non lasciano spazio all’ottimismo facile. «Nel 2025 quasi un infortunio grave su due in Veneto è avvenuto nei cantieri», ricorda Thomas Fantin, presidente della Federazione Edilizia di Confartigianato Imprese Veneto. «Le cause sono spesso note: lavori in quota senza adeguate protezioni, mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza, scarsa formazione, sottovalutazione del rischio. Proprio per questo molti incidenti potrebbero essere evitati». È da questa consapevolezza che abbiamo deciso di investire in una direzione precisa: non sviluppare qualcosa di nuovo, ma cercare prima quello che esiste, che funziona, e che possa riscrivere la grammatica della formazione sulla sicurezza.

La scelta è caduta su SMACT, Competence Center per l’innovazione digitale del Nord Est, con la capacità di fare scouting su soluzioni tecnologiche avanzate e di valutarle criticamente.

Il risultato di quel percorso l’abbiamo trovata in Virtual Safety Lab: una soluzione basata sulla realtà virtuale che permette di immergersi in scenari di rischio realistici, di viverli, di fare scelte, di sbagliare in sicurezza; e poi di fare la scelta corretta. «La Realtà Virtuale consente di esercitarsi in scenari complessi in totale sicurezza, aumentando l’efficacia dell’apprendimento», spiega Matteo Faggin, direttore di SMACT. «Oggi la digitalizzazione è anche un potente alleato della prevenzione».

Chi non indossa il visore, inoltre, non è spettatore passivo: grazie al mirroring, segue in tempo reale quello che sta vivendo il collega, condividendo l’esperienza con il gruppo. Il valore formativo si moltiplica.

Il progetto è stato reso possibile dal finanziamento di EdilCassa Veneto e dalla collaborazione con Confartigianato Imprese Veneto. «Progetti come questo concretizzano esattamente quello per cui lavoriamo ogni giorno», dichiara Nicola Bruno, presidente di IVL. «La formazione come occasione di crescita reale per le persone, e come strumento di sviluppo per le imprese e il territorio». La presentazione arriva a pochi giorni dall’entrata in vigore, il 24 maggio 2026, delle nuove disposizioni sulla formazione per la salute e sicurezza sul lavoro.

Un timing non casuale: i rappresentanti delle provinciali di Confartigianato hanno già sperimentato la soluzione in prima persona, contribuendo a validarla prima ancora che il quadro normativo la rendesse ancora più attuale.

La formazione che funziona davvero non aggiunge solo conoscenze, ma cambia prospettiva. È da questa convinzione che nasce questo progetto, ed è da qui che vogliamo continuare a costruire.

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