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Questo ci spinge, inevitabilmente, a guardare al futuro: un futuro che possiamo collaborare a costruire, insieme, in maniera strategica e sostenibile.
Attenzione! Futuri in corso è qui per questo: per decidere insieme verso quale futuro andare.
C’è un modo di fare impresa che mette al centro le persone, valorizza i talenti di ogni persona e trasforma la parità in leva di crescita.
La Certificazione per la Parità di Genere è lo strumento che permette alle aziende di misurare, raccontare e migliorare il proprio impegno verso un ambiente di lavoro più giusto e inclusivo.
Ma non è solo una questione etica: questa trasformazione culturale è anche una concreta opportunità strategica, che apre la porta a benefici tangibili — dai vantaggi fiscali e finanziari alla reputazione aziendale, fino alla capacità di attrarre e trattenere i migliori talenti.
Oggi esploriamo come funziona la certificazione e perché sempre più imprese stanno scegliendo di intraprendere questo percorso.
Cos’è la Certificazione di Parità di Genere?
Come dicevamo nella scorsa edizione di Futuri in Corso, la Certificazione di Parità di Genere è un attestato ufficiale che riconosce le aziende che si impegnano concretamente per ridurre il divario di genere, non solo nei numeri, ma soprattutto nella qualità del lavoro e delle opportunità offerte.
Significa, ad esempio:
- promuovere l’inclusione femminile a tutti i livelli;
- garantire equità salariale;
- sostenere la maternità e la genitorialità;
- assicurare un ambiente equo e positivo per ogni persona.
È un traguardo importante che non si improvvisa, ma si raggiunge lavorando su sei ambiti strategici chiave.
Come si ottiene la Certificazione di Genere?
Per ottenere la certificazione, un’azienda deve raggiungere almeno il 60% del punteggio totale previsto. Ogni KPI (Key Performance Indicator) corrisponde a una delle sei aree di valutazione, che misurano il livello di maturità e impegno dell’azienda in tema di parità di genere.
Vediamo i 6 KPI nel dettaglio:
- Cultura e strategia: valuta quanto i principi di equità e inclusione siano integrati nella mission aziendale, nelle policy interne e nella comunicazione istituzionale, analizzando anche la presenza di obiettivi dichiarati e strategie concrete.
- Governance: osserva la composizione degli organi decisionali e i meccanismi di accountability interna. L’attenzione è rivolta alla presenza femminile nei ruoli apicali, ma anche alla trasparenza e alla responsabilizzazione nella gestione delle politiche di parità.
3. Processi HR: esamina le pratiche di selezione, assunzione, formazione e sviluppo del personale, con focus su criteri imparziali, sistemi di valutazione equi e opportunità di crescita paritarie.
4. Equità retributiva: misura il divario salariale tra uomini e donne a parità di ruolo e anzianità, ponendo attenzione a premi di risultato, benefit e criteri di avanzamento di carriera.
5. Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro: analizza le misure introdotte per favorire il work-life balance, il rientro al lavoro dopo la maternità/paternità e la flessibilità organizzativa.
6. Prevenzione di abusi e molestie: valuta la presenza di strumenti efficaci per prevenire e gestire situazioni di disagio, discriminazione o violenza, come codici etici, sportelli di ascolto e procedure formalizzate.
Quali sono i vantaggi che la Certificazione di Parità di Genere porta alle imprese?
La Certificazione è un moltiplicatore di valore: per le persone, per l’organizzazione, per il territorio.
- Miglioramento della reputazione aziendale. Le aziende che scelgono di certificarsi dimostrano attenzione concreta ai temi della parità e dell’inclusione, rafforzando la propria immagine sul mercato e acquisendo maggiore credibilità verso clienti, partner e stakeholder.
- Maggiore attrattività per talenti e collaboratori. Un ambiente di lavoro equo e attento alla valorizzazione delle differenze è un fattore chiave per attrarre nuove risorse e trattenere quelle già presenti, soprattutto tra le giovani generazioni che pongono grande attenzione ai valori dell’organizzazione.
- Accesso a premialità nei bandi pubblici e nei finanziamenti. Le aziende certificate possono ottenere punteggi più alti nei bandi pubblici, aumentando le possibilità di accesso a fondi e progetti strategici per la crescita dell’impresa.
- Benefici fiscali e contributivi. Sono previsti sgravi sui contributi previdenziali a carico del datore di lavoro e incentivi economici per le aziende che raggiungono gli obiettivi di parità, con un impatto diretto sulla sostenibilità economica dell’azione imprenditoriale.
- Riduzione del rischio di contenziosi. Adottare policy e procedure certificate significa operare nel rispetto delle norme, riducendo le situazioni di rischio e i potenziali conflitti legati a discriminazioni o trattamenti non equi.
- Valorizzazione del capitale umano e miglioramento del clima aziendale. L’attenzione alla parità favorisce un ambiente più sano e collaborativo, stimola il dialogo interno e aumenta il senso di appartenenza, incidendo positivamente sulla produttività e sull’innovazione.
Perché il Progetto KPI4SIS conviene davvero
Fare parità di genere nella propria azienda non significa solo rispettare un principio etico: vuol dire innovare il proprio modello organizzativo per renderlo più inclusivo, attrattivo e capace di generare valore. Significa migliorare il benessere lavorativo e la produttività, promuovendo un clima in cui tutte le persone possano esprimere al meglio le proprie competenze.
È anche un passo decisivo per avvicinarsi agli obiettivi ESG, oggi sempre più centrali nelle strategie aziendali e nelle scelte di investimento.
La Certificazione per la Parità di Genere rappresenta un vantaggio competitivo, perché permette di accedere a nuovi mercati, attrarre talenti motivati, partecipare a bandi pubblici con premialità dedicate, rafforzare la reputazione aziendale e instaurare relazioni più solide con clienti e stakeholder.
Ogni cambiamento inizia da una scelta. Scegliere la parità di genere significa costruire un’organizzazione più sana, dinamica e pronta per il futuro. Significa mettersi in gioco per creare un ambiente di lavoro dove talenti e competenze possano fiorire, senza barriere.
La parità di genere è un obiettivo comune che si costruisce insieme, giorno dopo giorno.
Le aziende che scelgono di investire in inclusione e sostenibilità non restano sole: oggi possono contare su strumenti concreti, reti di supporto e percorsi pensati per accompagnarle nel cambiamento!
Con il progetto KPI4SIS, professioniste e professionisti veneti possono accedere a percorsi gratuiti di formazione, dedicati a chi si occupa di organizzazione, risorse umane e sviluppo aziendale: contattaci per iniziare questo percorso!




